| Obiettivi |
Obiettivi formativi generali dell’insegnamento in termini di risultati di apprendimento attesi: 1. Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding). Grazie ad un congruo tempo dedicato allo studio personale non inferiore a 2/3 del carico didattico complessivo, attraverso l’insegnamento di Economia e Gestione delle Imprese lo studente matura capacità di: a) riconoscere modelli astratti d’inquadramento dei fatti, fenomeni e processi aziendali, anche attraverso il modello “input-azioni-risultati” proposto dal docente; b) ragionare in modo sia logico-deduttivo che pratico-induttivo sulle problematiche riguardanti la complessità di funzionamento delle imprese (manifatturiere e di servizi), in fase sia di avvio (start-up) che di funzionamento; c) saper discernere relazioni e connessioni fra i principali processi aziendali, al fine di valutare (ex-ante, durante ed ex-post) il livello di competitività di un’impresa. In particolare, nello studio dell’Economia e Gestione delle Imprese, lo studente saprà: 1) elaborare autonomamente una propria “mappa concettuale” che lo aiuterà a comprendere come la relazione fra input, azioni e risultati possa declinarsi sia a livello delle diverse realtà aziendali (manifatturiere e di servizi) che a livello delle diverse aree di funzionamento di un’impresa; 2) sviluppare la conoscenza specifica di profili più generali (processi di governance, di sviluppo e innovazione, di imprenditorialità e sostenibilità) e più particolari del funzionamento delle aziende (processi strategici, organizzativi, di marketing, manifatturieri, di produzione dei servizi e finanziari), comprendendone, anche attraverso l’osservazione diretta, le criticità e le problematiche emergenti; 3) presidiare la conoscenza – a livello tanto teorico quanto pratico – del tema della competitività d’impresa attraverso cui è valutabile il contributo di ogni singola realtà aziendale allo sviluppo del territorio in cui essa “insiste”. Tenuto conto della scansione temporale del percorso formativo, gli strumenti didattici utilizzati sono fondamentalmente rappresentati dalle lezioni frontali (60 ore di aula), cui possono accompagnarsi attività integrative di tipo pratico-esercitativo e di natura seminariale, con testimonianze provenienti dal mondo aziendale e delle professioni. A conferma di una prassi consolidata negli anni, per consentire al docente di monitorare lo studio individuale, la verifica dell’efficacia formativa è in itinere, durante lo svolgimento dell’attività formativa in aula, nonché a conclusione del ciclo di lezioni frontali (prova di fine corso). 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding). L’impostazione didattica prevede che lo studente sia sempre posto nelle condizioni di “saper fare” e, dunque: di acquisire padronanza nella comprensione dei diversi profili di competitività di un’impresa, a partire dall’analisi delle capacità imprenditoriali e manageriali, nonché dalla comprensione dei principali processi aziendali; di definire e valutare, anche per mezzo di simulazioni di fenomeni e fatti aziendali, le diverse alternative decisionali in condizioni diverse di domanda e di scenari competitivi; di definire puntualmente il “sistema delle regole del gioco” in un dato contesto settoriale e di applicarlo alla soluzione dei diversi problemi decisionali; di sviluppare le soft skills e le capacità relazionali inter-personali (attinenti alla gestione delle persone all’interno delle organizzazioni) utili nel lavoro in team e, successivamente, rilevanti durante le attività del TFO (tirocinio formativo di orientamento) e dei seminari professionalizzanti, previsti in loro sostituzione. Le attività formative principali per sviluppare tali capacità sono le lezioni frontali, laddove il ricorso a un’ampia varietà di strumenti didattici (esercitazioni in aula e a casa, lettura ed analisi di brevi testi e case studies, discussioni guidate in aula, elaborazione di business models, testimonianze in aula di imprenditori, professionisti e manager etc.) consenta di sviluppare pienamente l’abilità di “saper fare”. 3. Autonomia di giudizio (making judgements). Per la natura prevalentemente descrittiva dell’insegnamento – e considerata la prevalenza di modelli interpretativi più che di schemi teorici – ai fini dell’apprendimento della disciplina, lo studente, facendo ricorso al modello input-azioni-risultati, sarà costantemente posto nelle condizioni di valutare, da un lato, le caratteristiche strutturali e le dinamiche competitive dei settori in cui operano le imprese; e, dall’altro, di comprendere e giudicare la natura e coerenza delle scelte effettuate (a livello strategico, organizzativo ed operativo) da imprenditori e manager rispetto ai profili di competitività dell’impresa. 4. Abilità comunicative (communication skills). Gli studenti saranno capaci di comunicare (sia in forma scritta che orale) i contenuti disciplinari dell’insegnamento, dimostrando sia capacità di comprensione che autonomia di giudizio. Possono essere previste attività dirette a facilitare il conseguimento di tali abilità comunicative in aula (class assignments) e a casa (home assignments): svolgimento di quesiti aperti e stesura di brevi relazioni per affinare la capacità di comunicazione scritta; interventi al dibattito e presentazioni di lavori individuali e di gruppo per migliorare le abilità comunicative orali. Al termine del percorso formativo, lo studente sarà posto nelle condizioni di migliorare sensibilmente le soft skills personali. 5. Capacità di apprendimento (learning skills). L’apprendimento dell’insegnamento è graduale ed è favorito, inizialmente, dal ricorso a esperienze ed esempi tratti dalla realtà aziendale (secondo un approccio pratico-induttivo), dal successivo richiamo dei principali modelli interpretativi elaborati dagli studiosi di management (rielaborabili secondo una propria ‘mappa concettuale’) e, infine, dall’applicazione di tali modelli a un’ampia varietà di casi la cui scelta è affidata autonomamente allo studente. A conclusione del percorso, sarà migliorata la capacità dello studente di riconoscere i modelli astratti di funzionamento dei fenomeni, dei fatti e dei processi aziendali. L’eventuale predisposizione di lavori svolti sia individualmente che in piccoli gruppi – sotto la supervisione del docente – (ove prevista) faciliterà ulteriormente il processo di apprendimento. |